Hai la sensazione che i tuoi occhi siano affaticati e non riesci a capire come risolvere il problema?
L’affaticamento oculare può manifestarsi con sintomi come gonfiore e arrossamento. Diversi fattori possono essere all’origine di questa sensazione, tra cui allergie, dieta, stress visivo causato dall’uso eccessivo di schermi digitali e insufficiente riposo notturno.
Schermi e riposo
L’uso prolungato di dispositivi digitali può infatti determinare un sovraccarico per i tuoi occhi, causando l’affaticamento visivo. Per evitare la stanchezza degli occhi, si consiglia di fare pause regolari, sia brevi che prolungate, lontano dagli schermi, permettendo così ai tuoi occhi di riposare adeguatamente.
Quando gli occhi sono sani ma la vista si affatica
A volte le pause non bastano. Capita che una persona arrivi alla visita ortottica con sintomi astenopeici, cioè di affaticamento visivo, senza essere strabica e senza posture di compenso della testa. L’oculista l’ha già visitata: dal punto di vista anatomico l’occhio è nella norma e la diagnostica strumentale non ha evidenziato criticità. Eppure i sintomi restano.
Oltre alla fatica possono comparire una visione doppia transitoria, nausea e sintomi vagali, come un senso di malessere. In molti di questi casi il punto da approfondire è l’oculomotricità: non solo la capacità di muovere gli occhi, ma il modo in cui i due occhi si muovono e lavorano insieme.
Che cos’è l’oculomotricità
Quando si parla di oculomotricità si pensa ai movimenti degli occhi nelle nove posizioni di sguardo: in alto, in basso, ai lati e in diagonale. È solo una parte. Per vedere in modo confortevole servono anche:
- le vergenze fusionali, che permettono ai due occhi di convergere e divergere insieme per mantenere un’immagine unica;
- le saccadi, i salti rapidi dello sguardo da un punto all’altro, come quando si legge una riga;
- gli inseguimenti (in inglese pursuit), i movimenti lenti con cui si segue un oggetto che si sposta;
- la flessibilità accomodativa, cioè la capacità di mettere a fuoco rapidamente da lontano a vicino e viceversa.
Se uno di questi meccanismi lavora sotto sforzo, l’occhio può essere sano e la vista comunque faticosa.
Che cosa si valuta nella visita ortottica
La visita ortottica studia le nove posizioni di sguardo e le vergenze fusionali a tutto tondo. C’è poi un aspetto che sorprende molti pazienti: la miglior correzione non è data solo dai 10 decimi. Si può leggere tutta la tabella e avere comunque un disturbo di fusione, cioè una difficoltà dei due occhi a unire le due immagini in una sola.
In questi casi, quando la valutazione lo indica, può servire una prescrizione prismatica oppure una piccola lente, anche di 0,25 diottrie. Può sembrare una correzione banale, ma in alcuni casi è proprio quella che rende la visione più confortevole.
La valutazione ortottica si affianca sempre alla visita oculistica medica: è il medico a stabilire la causa dei sintomi.
La rieducazione visiva: a chi serve
Quando il problema è oculomotorio, la strada passa spesso da un percorso di rieducazione visiva con esercizi mirati. Due situazioni tipiche:
- adulti oltre i 35-40 anni, che iniziano a diventare presbiti: si lavora sulla flessibilità accomodativa (vedi anche la pagina sulla presbiopia);
- bambini in età scolare e prescolare: si lavora su vergenze fusionali, saccadi e inseguimenti.
Nei bambini un disturbo oculomotorio può rendere più faticose la lettura e la concentrazione. Non è la causa dei disturbi dell’apprendimento, ma è un fattore da escludere accanto alle altre valutazioni. Per i più piccoli è utile anche la visita oculistica prescolare.
Il percorso è seguito da Maria Pia Ghiringhello, ortottista, che si occupa di oculomotricità e rieducazione visiva da trent’anni.
Domande frequenti
Perché ho gli occhi affaticati se la visita oculistica è normale?
Perché la visita oculistica valuta soprattutto la salute dell’occhio, che può essere perfetta. L’affaticamento può dipendere invece da come i due occhi si muovono e lavorano insieme, cioè dall’oculomotricità, che si studia con una visita ortottica.
Che cosa sono i sintomi astenopeici?
Sono i disturbi legati all’affaticamento visivo: stanchezza agli occhi, fastidio nella lettura, a volte mal di testa o visione confusa dopo uno sforzo visivo prolungato.
In che cosa consiste la rieducazione visiva?
In esercizi mirati, scelti dopo la valutazione ortottica, per allenare vergenze, saccadi, inseguimenti o flessibilità accomodativa. Il percorso si costruisce sul singolo paziente, adulto o bambino.
E se la visione doppia compare all’improvviso?
In quel caso non bisogna aspettare una visita programmata: una visione doppia improvvisa va valutata subito in pronto soccorso. Ne parliamo nell’articolo sulla diplopia.
Prenotare una visita ortottica
Se gli occhi si stancano da tempo e i controlli non hanno trovato una causa, vale la pena farli valutare anche dal punto di vista oculomotorio. Trovi recapiti e orari nella pagina Contatti e dove siamo.
Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita specialistica. La valutazione del singolo caso spetta sempre al medico oculista.
