La vitrectomia è l’intervento che rimuove il corpo vitreo, il gel trasparente che riempie l’interno dell’occhio, quando si opacizza o tira sulla retina. A Surgy Medica la esegue il Dott. Alberto Bellone con la tecnica mini-invasiva 27G: accessi da circa 0,4 mm che di norma si chiudono da soli, senza punti di sutura.
Che cos’è la vitrectomia?
Il vitreo occupa la parte posteriore dell’occhio ed è a contatto con la retina. Con l’età o con alcune malattie perde trasparenza, si riempie di sangue oppure, staccandosi, esercita una trazione sulla retina.
Durante la vitrectomia il chirurgo entra nell’occhio attraverso tre piccoli canali (trocar) posizionati nella parte bianca dell’occhio. Aspira il vitreo, interviene sulla retina con micro-pinze e laser e, alla fine, riempie l’occhio con un liquido, un gas oppure olio di silicone, a seconda della malattia trattata.
Quando serve la vitrectomia?
La vitrectomia si propone quando una malattia del vitreo o della retina riduce la vista o la mette a rischio. Le indicazioni più frequenti sono:
- Pucker maculare, la membrana che si forma sulla macula e deforma le immagini: https://surgymedica.com/pucker-maculare/
- Foro maculare, un’apertura nella parte centrale della retina: approfondimento su https://vitrectomia.eu/foro-maculare/
- Distacco di retina, soprattutto nelle forme complesse o nei pazienti con cataratta iniziale: https://surgymedica.com/distacco-di-retina/
- Emovitreo, il sangue nel vitreo, spesso legato alla retinopatia diabetica
- Mosche volanti che disturbano davvero la guida o la lettura: https://surgymedica.com/miodesopsie-mosche-volanti-ivrea-biella/
- Edema maculare, traumi dell’occhio e alcune complicanze dell’intervento di cataratta, per esempio frammenti di cristallino caduti nel vitreo
La maggior parte delle mosche volanti è innocua e non va operata. Se invece compaiono all’improvviso insieme a lampi di luce o a una “tenda” scura in una parte del campo visivo, serve una visita oculistica in giornata: possono essere i segni di una rottura o di un distacco di retina.
Che cosa cambia con la vitrectomia mini-invasiva 27G?
“G” sta per gauge, la misura del calibro degli strumenti: più il numero è alto, più lo strumento è sottile. La 27G lavora con accessi di circa 0,4 mm, contro circa 0,5 mm della 25G e circa 0,9 mm della vecchia 20G.
- Gli accessi sono autochiudenti: nella maggior parte dei casi non servono punti.
- Il trauma sui tessuti è minore e, in genere, l’occhio è meno infiammato nei giorni dopo l’intervento.
- Il recupero è spesso più rapido, ma dipende sempre dalla malattia trattata.
Il Dott. Bellone esegue la vitrectomia 27G dai primi anni della sua introduzione in Italia.
Come si svolge l’intervento?
- Anestesia: di norma locoregionale, con una sedazione leggera. L’anestesia generale è riservata a casi particolari.
- Durata: circa 15-20 minuti nei casi meno complessi; di più quando bisogna trattare anche la retina in modo esteso.
- Day surgery: si torna a casa poche ore dopo, con l’occhio bendato. Il controllo è il giorno successivo.
- Cataratta insieme: se c’è già una cataratta, la si può operare nella stessa seduta, con l’impianto della lente artificiale. Approfondimento sulla cataratta: https://surgymedica.com/cataratta/
Cosa succede dopo la vitrectomia?
Il giorno dopo si toglie la benda e si inizia la terapia con i colliri. Il dolore, in genere, è scarso. Le attività quotidiane riprendono presto, mentre palestra e sport vanno sospesi per almeno due o tre settimane.
Il resto dipende da cosa è stato messo nell’occhio alla fine dell’intervento:
- Gas: si riassorbe da solo in alcune settimane. In alcuni casi bisogna tenere la testa in una certa posizione per qualche giorno. Finché c’è gas nell’occhio non si può prendere l’aereo né salire in alta montagna: https://surgymedica.com/posso-prendere-un-aereo-dopo-unoperazione-agli-occhi/
- Olio di silicone: non si riassorbe e si rimuove con un secondo intervento, quando la retina è stabile.
Il recupero della vista è graduale e cambia da malattia a malattia: dopo un pucker, per esempio, le distorsioni si riducono nel corso dei mesi. Quando tornare a guidare o a lavorare lo decide il chirurgo ai controlli. Una guida più dettagliata: https://vitrectomia.eu/vitrectomia-quando-tornare-a-guidare-lavorare-sport/
Quali sono i rischi?
Come ogni intervento all’occhio, la vitrectomia ha dei rischi, che il chirurgo spiega in visita prima del consenso. I principali:
- nei pazienti che hanno ancora il cristallino naturale, la vitrectomia accelera spesso la comparsa della cataratta;
- la pressione dell’occhio può alzarsi nei primi giorni e va controllata;
- il distacco di retina può ripresentarsi e richiedere un nuovo intervento;
- infezioni ed emorragie sono rare, ma possibili.
Il percorso a Surgy Medica
- Visita ed esami. La diagnosi parte dagli esami della retina: OCT della macula, Angio OCT e foto del fondo oculare.
- Le malattie della retina. Nel team, il Dott. Roberto Gattoni si occupa delle malattie della retina come maculopatie e retinopatia diabetica.
- La visita chirurgica. Il Dott. Bellone valuta se l’intervento è indicato, con quale tecnica e con quali tempi. Se la vitrectomia non è la scelta giusta, lo diciamo chiaramente.
- Intervento e controlli. La Dott.ssa Maria Pia Ghiringhello, ortottista, affianca il chirurgo in sala operatoria e segue gli esami dei controlli successivi.
Per prenotare una visita: https://surgymedica.com/contatti-dove-siamo/
Domande frequenti sulla vitrectomia
La vitrectomia fa male?
No, durante l’intervento l’occhio è anestetizzato. Dopo, il fastidio è in genere lieve e si controlla con i colliri e, se serve, con un comune antidolorifico.
Bisogna restare ricoverati?
Di solito no: si torna a casa poche ore dopo l’intervento e si rientra il giorno successivo per il controllo.
Si può operare la cataratta nello stesso momento?
Sì, quando la cataratta è già presente o quando è probabile che peggiori dopo la vitrectomia. Il chirurgo lo valuta in visita.
Quando si può prendere l’aereo?
Solo quando il gas eventualmente inserito nell’occhio si è riassorbito del tutto, cosa che il chirurgo verifica al controllo. Con olio di silicone o liquido, il volo non è vietato per questo motivo.
La vista torna subito?
No. Con il gas la vista resta appannata finché la bolla non si riassorbe; poi migliora gradualmente. Il risultato finale dipende anche da quanto la retina era danneggiata prima dell’intervento.
Fonti: American Society of Retina Specialists, “Vitrectomy” (https://www.asrs.org/patients/retinal-diseases/25/). Contenuto rivisto dal Dott. Alberto Bellone, chirurgo oftalmico. Le informazioni di questa pagina non sostituiscono la visita specialistica.
