Sindrome di Charles Bonnet: quando la cecità genera allucinazioni visive

Sindrome di Charles Bonnet: quando la cecità genera allucinazioni visive

Uno studio recente ha analizzato la sindrome di Charles Bonnet, una condizione in cui pazienti con grave deficit visivo sperimentano allucinazioni visive complesse, spesso non correlate ad alcuna stimolazione esterna. I ricercatori hanno coinvolto cinque pazienti affetti dalla sindrome e due gruppi di controllo: uno composto da soggetti vedenti e uno da ciechi privi di allucinazioni.

Ad attirare la nostra attenzione relativamente a questa patologia è un articolo pubblicato su quotidianpost.it

Attraverso la risonanza magnetica funzionale (fMRI), si è osservato che i centri visivi del cervello risultavano attivi in tutti i gruppi, ma con differenze significative nei tempi e nelle modalità di attivazione. Nei pazienti con sindrome di Charles Bonnet, l’attività cerebrale aumentava lentamente, anticipando l’insorgenza delle allucinazioni, suggerendo un’origine legata a fluttuazioni spontanee dell’attività cerebrale.

Il gruppo di controllo cieco attivava le aree visive solo in risposta a compiti cognitivi guidati. Questo ha permesso di evidenziare come il cervello possa generare immagini visive anche in assenza di input esterni, sostenendo l’ipotesi che immaginazione, sogni e allucinazioni condividano gli stessi circuiti neurali.

La ricerca ha sottolineato l’importanza di riconoscere e normalizzare questa sindrome, spesso fonte di ansia per i pazienti che non comprendono le proprie esperienze visive. Il coinvolgimento di un professionista nell’ambito oculistico nella diagnosi precoce può favorire un supporto psicologico mirato e migliorare la qualità della vita di chi convive con questa condizione neurologica legata alla perdita della vista.

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