Neonato con occhi storti: quando è davvero strabismo

Neonato con occhi storti: quando è davvero strabismo

Nei primi mesi di vita è abbastanza comune che i genitori notino gli occhi del neonato “storti” o non perfettamente allineati. Fino a circa 5–6 mesi, però, distinguere un vero strabismo da una semplice immaturità oculomotoria non è sempre immediato; a volte l’occhio sembra deviare solo quando il bambino è molto stanco o guarda a lungo un oggetto vicino: in questi casi si parla spesso di “finto strabismo”. Questo falso allineamento è dovuto a particolari caratteristiche del viso (radice del naso larga, pieghe palpebrali interne) e in genere non ha significato patologico.
È comunque il pediatra il primo riferimento: durante la visita può valutare se l’aspetto degli occhi rientra nella normalità o se serve un controllo specialistico.

Di questa condizione se n’è parlato in un articolo pubblicato su nostrofiglio.it

Uno degli strumenti più semplici è il test dei riflessi luminosi corneali, effettuato con una piccola torcia puntata verso gli occhi del bambino: in un allineamento corretto i puntini luminosi riflessi sulla cornea sono simmetrici nelle due pupille; se invece i riflessi risultano spostati in modo diverso tra un occhio e l’altro, il medico può sospettare la presenza di strabismo vero.
In questo caso è importante prenotare una visita oculistica pediatrica, perché intervenire presto è fondamentale non solo per l’aspetto estetico.
Quando un occhio è deviato, il cervello tende a “spegnere” progressivamente le immagini provenienti da quell’occhio per evitare la visione doppia.
Se questo meccanismo di adattamento non viene interrotto, l’occhietto storto rischia di diventare “pigro” (ambliopia), con riduzione permanente della vista.
Il primo approccio terapeutico prevede spesso l’uso della benda sull’occhio migliore per stimolare l’occhio deviato a lavorare e sviluppare la sua capacità visiva.
In base al tipo e all’entità dello strabismo, l’oculista può associare occhiali, esercizi visivi e, quando necessario, programmare un intervento chirurgico di riallineamento.

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