Occhi che bruciano col vento: cause, rischi e protezioni efficaci
Il vento accelera l’evaporazione del film lacrimale: compaiono secchezza, bruciore e visione appannata inoltre le correnti trasportano polveri, pollini e inquinanti che irritano cornea e congiuntiva, innescando lacrimazione riflessa.
Di questo argomento se n’è parlato in un articolo pubblicato su my-personaltrainer.it
Il freddo provoca vasocostrizione e riduce la lubrificazione naturale, amplificando il fastidio; nel breve termine possono comparire prurito, arrossamento e sensazione di corpo estraneo. Inoltre l’esposizione ripetuta senza protezione può favorire occhio secco cronico, congiuntiviti e microlesioni corneali.
Com’è possibile, quindi proteggere i propri occhi in queste occasioni? È necessario utilizzare occhiali avvolgenti certificati UV, che fanno da barriera a vento e particelle; una sciarpa o un foulard traspirante davanti a naso e bocca attenuano l’impatto dell’aria fredda; infine un cappello con visiera devia le raffiche.
Ma non solo: è anche importante utilizzare lacrime artificiali senza conservanti per ripristinare idratazione e rimuovere detriti.
Prevenzione e controlli periodici mantengono la superficie oculare sana anche nelle giornate ventose.
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