Cataratta congenita e afachia nei bambini: diagnosi precoce, chirurgia del cristallino e riabilitazione visiva

Cataratta congenita e afachia nei bambini: diagnosi precoce e riabilitazione visiva

Il cristallino è la lente naturale che mette a fuoco le immagini sulla retina; quando si opacizza in età neonatale parliamo di cataratta congenita.
La cataratta congenita è una causa rilevante di ipovisione infantile ma curabile se identificata e trattata tempestivamente, e i principali segnali d’allarme sono i seguenti: riflesso bianco della pupilla nelle foto (leucocoria), strabismo, nistagmo e scarso contatto visivo.
La prima valutazione comprende test del riflesso rosso, fotoscreening e visita oculistica completa con imaging ove indicato.

Di questa condizione se n’è parlato in un articolo pubblicato su gravidanzaonline.it

Le cause possono essere genetiche o cromosomiche, infezioni materne in gravidanza, malattie metaboliche, prematurità o forme senza causa nota.
L’opacità può essere mono o bilaterale, lieve o densa, con impatto variabile sullo sviluppo visivo.
Proseguendo, il trattamento è chirurgico e precoce: microaspirazione del cristallino opaco con creazione di un asse visivo trasparente. Nei lattanti, invece, si realizza spesso un’afachia iniziale, correggibile con occhiali speciali o lenti a contatto; l’impianto di IOL si valuta più avanti.
Nei più piccoli si programma una lieve ipermetropia residua per accompagnare la crescita oculare e l’evoluzione refrattiva.
Dopo l’intervento è fondamentale la riabilitazione: bendaggio dell’occhio migliore o atropina per prevenire l’ambliopia.

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